L’eredità viene trasmessa ai figli che negli anni ottanta garantiscono la continuità aziendale e diversificano la produzione.
Vincenzo segue le orme del padre sin da giovane e lo affianca nella guida dell’Impresa imparando il mestiere “sul campo” ed acquisendo ben presto la stima e la fiducia di tutti i collaboratori dell’azienda. Il legame familiare ed aziendale tra padre e figlio è molto intenso tanto da condividere la scrivania di lavoro.
Nell’ottobre 1959 venne quindi costituita un’altra ditta individuale la Vincenzo Matarrese (intestata solo a uno dei 5 figli di Salvatore, Vincenzo) che ebbe una crescita poderosa. In termini di fatturato la strada percorsa dalla ditta individuale la Vincenzo Matarrese, muovendosi da un fatturato rispettivo di 500 milioni nel 1960, arrivò nel 1971, a 4200 milioni.
Agli inizi del 1976 risale l’ultima riorganizzazione delle società del gruppo e fu costituita la Vincenzo Matarrese spa con un capitale suddiviso tra Vincenzo e gli altri fratelli che successivamente, per ragioni legate alle norme di partecipazione alle gare di appalto, cessò l’attività a favore della Salvatore Matarrese S.p.A. azienda che ha assunto rilevanza nazionale.
Vincenzo Matarrese scompare nel 2016.
La storia continua. Nel 2020 ri-nasce la Vincenzo Matarrese S.r.L. – VIMA, ad opera dei figli di Vincenzo Matarrese, che forti degli insegnamenti del padre e dell’esperienza acquisita durante l’attività svolta nelle aziende del Gruppo Matarrese, hanno inteso continuare la tradizione familiare e dar vita – nel solco tracciato dal nonno prima e dal padre Vincenzo dopo – ad una nuova realtà aziendale capace di coniugare efficienza, modernità e tradizione.